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Come si accoppia il cavalluccio marino?

Come si accoppia il cavalluccio marino?

Il cavalluccio marino è una specie dalle caratteristiche uniche che lo rendono davvero interessante e affascinante

Si tratta di un animale molto amato e che, secondo le leggende, possiede proprietà magiche e soprannaturali.

Innanzitutto è il suo aspetto fisico e la sua posizione eretta e verticale a rendere il cavalluccio marino così diverso dalla maggior parte dei pesci
 

Al tempo stesso esistono anche caratteristiche nascoste che lo distinguono come unico: le modalità di riproduzione rientrano in questa categoria. Infatti il ruolo femminile e quello maschile sono invertiti per quanto riguarda la gravidanza tanto che sono i maschi a portare a termine la gestazione.

Cosa rende unico questo tipo di riproduzione

Esistono decine di specie di cavalluccio marino, tuttavia è sempre il maschio a partorire i piccoli. Infatti è dotato di una sacca incubatrice marsupiale nella quale, durante l’accoppiamento, la femmina depone le uova usando un ovopositore (una sorta di papilla genitale). La fertilizzazione avviene nella stessa sacca.

 

Le uova deposte possono arrivare a ben 1.500 in una sola volta. Le dimensioni delle uova variano a seconda di quelle degli adulti della specie, così come la durata della gravidanza. Infatti questa può durare dai 9 ai 45 giorni.

 

Una volta schiuse le uova i piccoli sono espulsi dalla sacca addominale attraverso una serie di contrazioni e in genere il parto avviene di notte. Durante la gravidanza i maschi sono visitati di frequente dalle femmine per assicurarsi della salute del compagno e dei piccoli.

Spesso i cavallucci marini maschi sono ingravidati di nuovo dalla femmina quasi immediatamente subito dopo il parto. Infatti la coppia è pronta al trasferimento delle uova non appena quelle precedentemente deposte e incubate si sono schiuse.

La riproduzione del cavalluccio marino: curiosità

Ci sono alcune curiosità che rendono la riproduzione del cavalluccio marino ancora più interessante. L’elevato numero di uova deposte e il fatto che la coppia sia pronta a una nuova gravidanza subito dopo la nascita dei piccoli sono fattori di sopravvivenza della specie. Infatti i cavallucci marini sono autosufficienti e autonomi dalla nascita, tuttavia il tasso di mortalità è molto alto.

 

Almeno durante la stagione riproduttiva le coppie sono monogame, anche se in vari casi rimangono stabili e fedeli per periodi più lunghi. Durante la gravidanza il maschio del cavalluccio marino ha un comportamento aggressivo per scoraggiare i predatori.

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